Bustaffa Aldo

Tipologia e dimensioni dell’azienda:
L’azienda è una ditta individuale,
Ha dato avvio ad un laboratorio collettivo A.P.A.T in via Porcù 13 a Nervesa della Battaglia

Entità complessiva della produzione:
La produzione deriva unicamente da 50 alveari.

Commercializzazione:
Il prodotto è venduto ai Gas a negozi e a clienti privati.

Biologico:
L’azienda è certificata.

Impegno sociale:
Il produttore gestisce un apiario solidale nella parrocchia della Resurrezione di Marghera.
Sostenibilità:
Vengono riusati in contenitori in vetro.


RESOCONTO DELLA VISITA PRODUTTORE MIELE ALDO BUSTAFFA
10 MARZO 2012

Partecipanti alla visita: Elisa Andreoli, Camilla Scalet, Barbara Di Felice e Vallì Toniolo
Siamo andate a conoscere il produttore a Marocco di Mogliano dove tiene una parte delle sue arnie.
Apprendiamo che altre arnie sono lasciate durante l’inverno anche nel Montello dove d’estate effettua la produzione di miele di tiglio e di castagno, e in barena dove sempre d’estate effettua la produzione di miele di barena.
Ci spiega che la certificazione biologica del miele viene rilasciata quando le aree dove le api producono il miele è ad una distanza minima da determinate sorgenti di inquinamento.
Esiste una mappatura delle zone dove è consentito portare le api per avere miele biologico. Nelle stesse aree è possibile fare certe produzioni e non altre in funzione dell’areale su cui si sviluppano i fiori. Le api comunque si muovono in un raggio di 1 km dalle arnie per cui è possibile sapere su quali territori sono attive.


Il miele biologico in caso si ammalino le api non prevede l’uso di antibiotici, cosa che peraltro è vietata anche nell’agricoltura convenzionale sebbene pare l’utilizzo in quest’ultima sia comunque effettuato. Per quanto riguarda il miele di barena esso viene prodotto in 3 barene: barena Millecampi, barena Valle Averto e barena Morosina.
I fiori sui quali le api lavorano sono il Limonium che fiorisce a metà luglio-agosto e l’Aster a fioritura settembrina.
Il miele è una combinazione di queste due inflorescenze. Tiglio e castagno vengono invece prodotti nel Montello.


L’unica operazione che viene effettuata da Bustaffa sul miele prodotto negli alveari è quella di estrarre il miele stesso attraverso l’uso dello smielatore, una centrifuga che serve per far uscire il miele dalle cellette delle arnie. Una volta estratto il miele viene fatto defluire in vasetti di vetro attraverso un filtro che consente di separare il miele dai residui di cera. Questa operazione lasciamolta aria nel miele motivo per cui quest’ultimo viene lasciato riposare qualche giorno in modo che l’aria stessa si raccolga sulla cima del contenitore sottoforma di schiuma per essere successivamente eliminata. Tutte le operazioni di smielatura e “invasettamento” vengono effettuate a Nervesa della Battaglia in uno stabilimento utilizzato anche da altri produttori.
Non viene aggiunta nessuna altra sostanza perché il miele contiene un antibatterico naturale per cui è stabile e si conserva in modo naturale anche per lungo tempo.
Una sostanziale differenza con il miele “industriale”, oltre ai terreni sui quali le api vanno e ai trattamenti che le stesse ricevono in caso di malattia, è che ai consumatori viene proposto un miele dal gusto sempre identico, cosa che in natura non avviene quasi mai in quanto ogni anno la produzione ha caratteristiche non replicabili in modo sempre uguale. Nel miele industriale per ottenere questa uniformità e costanza del gusto vanno aggiunti zuccheri o altri mieli; il processo di aggiunta richiede necessariamente il riscaldamento del miele e questo ne compromette le proprietà antibatteriche.
Nel corso della chiacchierata il produttore ci ha inoltre fornito notizie molto interessanti sulle api, le loro caratteristiche e gli altri prodotti che possono derivare dagli alveari (polline e propoli, nessuna delle due prodotte da Bustaffa). Se il Venezianogas fosse interessato lui è disponibile a venire in una plenaria a raccontarci un po’ di curiosità e di rispondere alle nostre domande. In ogni caso poiché adesso la stagione entra nel momento di maggiore attività si tratterebbe di programmare l’incontro per l’autunno.
Infine per quanto riguarda la possibile cadenza degli ordini, si potrebbero ipotizzare due ordini all’anno: uno ai primi di settembre che avrebbe tutte le varietà di miele appena prodotto ed uno a marzo.